6 dita ed una voce

“La prima volta che l’ho sentito…Wow! Improvvisamente non c’erano più nazionalità o colore, solo bella
musica piena di Soul”
Keisha Jackson, fondatrice di One Voice Entertainment, vocalist con Erykah Badu & Outkast

 


Le atmosfere musicali di SirJo Cocchi – autore, cantante , tastierista e produttore – sono impregnate di ballate

dal sapore soul e della tradizione del Blues, Rock, Funk ed un tocco di Jazz. Sull’onda di groove contagiosi, la sua
voce baritonale (che sa volare molto in alto quando la musica lo richiede) sprigiona appassionanti melodie che ricordano leggende quali Marvin Gaye, Greg Allman, Prince e Sly Stone: un’esperienza musicale che proviene dall’elemento che è alla radice di ciò che viene oggi chiamato
Pop, ovvero il Rhythm & Blues. Le canzoni di SirJo spesso trattano del qui ed ora, di quei piccoli preziosi
momenti che definiscono l’eterna danza tra luce ed ombra.

Nel suo Songbook convivono felicemente il piano acustico, la voce e gli elementi elettronici, le sue canzoni si mescolano con cover eclettiche, accostando beat e melodie funk-soul ad intime ballate. Le sue performance
vanno dal piano solo al quintetto con doppia batteria, oltre alle collaborazioni con Founda(c)tion, un ensemble
Jazz-Funk di 10 musicisti, ed il nuovo progetto del compositore Pepe Ragonese, The Mighty Groovin’ Stuff.

SirJo suona il pianoforte dall’età di 12 anni nonostante sia nato con una leggera forma di dismelia (disfunzione
congenita che implica una malformazione degli arti): iniziò ad usare la sua mano sinistra come sesto dito e
decise che niente avrebbe fermato il suo amore per il piano, che egli utilizza molto con una visione verticale, per creare un groove ritmico.

Raggiunti i 20 anni SirJo aveva giá ottenuto il diploma in tastiere con menzione d’onore al Musician’s Institute di
Hollywood, suonava regolarmente nei club di Los Angeles, mentre a 27 aveva giá prodotto un disco per Sony
Music e scriveva musica per RadioDueRai.

Come per la maggior parte dei musicisti il suo é stato un percorso non convenzionale e spesso arduo,
affrontando accondiscendenza e scetticismo in gioventù e più tardi cercando di trovare la sua vera voce in
mezzo a tutte le sue influenze musicali quali Blues, i cantautori Italiani/Americani/Inglesi, Rock classico, Punk,
Bebop, Soul, Funk, Reggae e musica classica. SirJo ha suonato live e registrato girando per il mondo in tante
situazioni molto diverse tra loro come sideman: dalla rock-fusion strumentale in improbabili bar degli US al
New Orleans Jazz Fest, dal Sumfest Festival in Jamaica al registrare un “sofisticato regno di spigoloso e
romantico UK pop” (Rolling Stone) come vocalist in Inghilterra ed ancora dai 3 anni a Zelig in Tv alle 4 edizioni
consecutive di Umbria Jazz.

Lungo il percorso SirJo ha prodotto 5 album di materiale originale, oltre alle innumerevoli apparizioni come
cantante solista ospite, corista e tastierista in diversi progetti altrui, discografici e live, aprendo i concerti per grandi artisti tra cui Maceo Parker, Chaka Khan e Tower of Power.

Il messaggio di SirJo é potente, con la musica, le canzoni e le storie a fare da messaggeri: la sfida quotidiana di
trasformare i nostri problemi in gradini per salire un pò più in alto e la costante ricerca di una vita ricca di significato sono
questioni con cui tutti ci confrontiamo quotidianamente.

“Ognuno può reinventare la sua vita, aggiustandosela a poco a poco, rendendo normale e straordinario ciò che sembra
anormale e ordinario. E’ questo per me il vero tesoro e nessuno te lo ruberá mai a meno che tu non lo permetta. Ognuno
é un’individualitá unica e al contempo siamo tutti fatti della stessa energia: una verità molto semplice, la cosa difficile è ricordarsela ed applicarla con continuità. Le mie canzoni cercano di essere un promemoria”.